La Pensée de midi : Archéologie d’une gauche libertaire PDF

Onfray, oltre che di insegnamento e divulgazione, si occupa della direzione di alcune collane editoriali incentrate sulle filosofia, e partecipa come ospite fisso alle trasmissioni della radio France Culture. Egli è attivo nell’area della sinistra libertaria e alternativa, sostenendo l’utilità del voto per contrastare le forze conservatrici. In alcune delle sue dichiarazioni pubbliche e in passi dei suoi libri Michel Onfray delinea il progetto di un capitalismo libertario e auspica una gestione libertaria dell’economia, la Pensée de midi : Archéologie d’une gauche libertaire PDF contrapposizione ad una « gestione liberista » della stessa.


La gauche est en capilotade et sa refondation est d’actualité. Certains veulent l’appuyer sur le centre, d’autres sur la gauche antilibérale. Or, cette dernière semble ne pas vouloir devenir adulte tant qu’elle refuse un réel jeu dialectique entre son éthique de conviction et son éthique de responsabilité. Il faudrait donc une gauche aussi amoureuse de la liberté que la gauche libérale et aussi radicale que l’extrême gauche.

Cette formule n’est pas une chimère, car elle a bel et bien existé : il s’agit de la gauche libertaire. Au XXe siècle, elle repose, pour partie, sur le triangle Georges Palante, Jean Grenier et Albert Camus. L’auteur de L’Homme révolté, antitotalitaire et libertaire, a fourni une pensée qui se proposait d’examiner ce chantier que sa mort, malheureusement, aura laissé ouvert. Notre Pensée de midi est un hommage à ces trois hérauts libertaires, en même temps qu’une invitation à s’inscrire dans ce sillage.

Dopo aver appoggiato il no global José Bové, ha dichiarato che avrebbe votato scheda bianca al ballottaggio tra la Royal e Sarkozy. Di una generazione posteriore al ’68, Onfray, filosofo e saggista francese ne ha recepito tutte le idee, proiettandosi però in una dimensione post. Ho odiato il potere, qualsiasi potere, prima di sapere quello che ne raccontano i libri. Il post-anarchismo positivo da lui sostenuto non si risolve in un’ideologia , ma è una pratica da vivere. Alla base di molte convinzioni di Onfray c’è il pensiero di Foucault, così come quello di Deleuze e di Guattari, a cui egli invita apertamente a guardare. Il maggio ’68 è stato per Onfray un periodo storico che ha espresso una formidabile carica libidinale e libertaria anche grazie ai contributi del situazionismo, dello stesso Foucault e di Deleuze.

Sotto il profilo dell’espressione dell’individualità, il soggetto durante il maggio ha avuto modo di conseguire una reale autonomia, una reale emancipazione consentendo in tal modo il fiorire di comunità elettive ispirate ai principi di un socialismo libertario. Sono idee che Onfray aveva già espresso ne La politica del ribelle. Indagando la filosofia edonista, Michel Onfray illustra nel saggio La politica del ribelle. Trattato di resistenza e insubordinazione la parte politica del suo pensiero. Secondo lui occorre inoltre ricordare l’uso politico della religione, da Hitler al Vaticano, fino all’islamismo, per cui le ideologie dell’assoluto e le religioni vanno screditate anche perché sono uno strumento di controllo, ricordando anche l’alleanza tra clero e dittature varie, e combattendone gli abusi. Egli è favorevole agli OGM, alla clonazione umana per uso medico e all’energia nucleare ad uso civile. Si è schierato contro la maternità surrogata per denaro.

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