Les empires normands d’Orient PDF

Normandia, regione nel nord-ovest della Francia. Nonostante fossero in prevalenza contadini, si dimostrarono grandi navigatori. Normanno è un sostantivo collettivo che riunisce varie popolazioni dello Jutland e in parte della Scandinavia, che furono protagoniste di diverse imprese les empires normands d’Orient PDF il IX e il XI secolo. I Normanni, soprattutto quelli danesi, si dedicarono alle scorrerie a partire dall’inizio del IX secolo.


L’action se passe aux XIe, XIIe, XIIIe siècles. La foi, la soif de richesse, l’appétit du pouvoir, le courage, l’azur du ciel sont les passions qui animent les héros de cette fabuleuse aventure. Ces Nordmen francisés, seigneurs du Cotentin partis conquérir les rives de la Méditerranée, sont devenus prince d’Antioche, rois de Naples et de Sicile. Frédéric de Hohenstaufen fut un de leurs prestigieux héritiers.

La cultura normanna, come quella di molti altri popoli migratori, era particolarmente versatile e aperta al nuovo: per un certo periodo, questa caratteristica li portò a occupare territori europei tra loro eterogenei. La Chiesa di Santo Stefano a Caen. Geograficamente, la Normandia corrispondeva alla vecchia provincia ecclesiastica di Rouen o Neustria. Non aveva frontiere naturali e precedentemente fu una semplice unità amministrativa. Dopo una o due generazioni, erano divenuti pressoché indistinguibili dai vicini francesi. Nell’XI secolo la posizione degli invasori in Normandia era ormai consolidata. La classe guerriera normanna era diversa dalla vecchia aristocrazia francese.

Molte delle famiglie di quest’ultima si facevano tradizionalmente risalire ai Carolingi, mentre i Normanni avrebbero raramente potuto vantare antenati antecedenti all’XI secolo. Lo stesso argomento in dettaglio: Conquista normanna dell’Inghilterra e Domesday Book. I Normanni erano in contatto con l’Inghilterra già da lungo tempo. I pagani vichinghi avevano più volte devastato non solo i litorali inglesi, ma anche la maggior parte dei più importanti porti di fronte all’Inghilterra al di qua della Manica. Emma, figlia del duca di Normandia Riccardo I, sposò il re inglese Etelredo II d’Inghilterra. Quando infine Edoardo il Confessore ritornò dal rifugio di suo padre nel 1041, su invito del fratellastro Canuto II d’Inghilterra, portò con sé l’educazione normanna ricevuta, molti consulenti e combattenti normanni. Nel 1066 Edoardo morì senza discendenti, ma lasciò come suo erede il duca Guglielmo di Normandia.

Dopo una tale drammatica ascesa al potere fu facile per Guglielmo rimodellare le strutture politiche e amministrative del regno escludendo dal potere le aristocrazie anglosassoni locali e rafforzando contemporaneamente la presenza normanna secondo il processo iniziato già da Edoardo il Confessore. Uno dei rivali di Guglielmo il Conquistatore, Edgardo Atheling, alla fine si rifugiò in Scozia. I Normanni penetrarono in Scozia, costruendo castelli e dando inizio a una serie di nobili famiglie da cui discesero alcuni futuri sovrani come Robert Bruce o i fondatori di clan scozzesi delle Highland. Rovine normanne di Trim, Contea di Meath, Irlanda. I Normanni s’insediarono nell’Irlanda durante il X secolo. Irlanda, con una fusione e una mescolanza molto rapida. In Spagna, dal XI al XII secolo, un gran numero di Normanni parteciparono alla Reconquista.

Nel 1129, il condottiero Roberto Burdet, divenne Principe di Tarragona. Lo stesso argomento in dettaglio: Guerre bizantino-normanne e Conquista normanna dell’Italia Meridionale. I Normanni si stabilirono con successo anche lontano dalla Normandia. I Normanni riuscirono ben presto a scacciare dal Meridione la presenza bizantina con ripetute spedizioni che culminarono nel 1060 con la conquista a opera di Roberto il Guiscardo della città di Reggio Calabria, dove egli confermò il suo titolo di duca di Calabria. Lo stesso argomento in dettaglio: Altavilla e Storia della Sicilia normanna. Lo stesso argomento in dettaglio: Regno di Sicilia.

Gli succedette nel 1101 il figlio Ruggero II, con la reggenza fino al 1112 della madre Adelaide del Vasto. In punto di morte, Guglielmo avrebbe indicato la zia Costanza d’Altavilla come erede e obbligato i cavalieri a giurarle fedeltà. Quando nel 1191 Enrico VI di Svevia succedette al padre sul trono imperiale, in virtù del suo matrimonio con Costanza d’Altavilla, figlia di Ruggero II, si accinse a conquistare il regno di Sicilia, ma fu sconfitto. L’impresa gli riuscì nel luglio del 1194 dopo la morte di Tancredi.

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